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ARCHIVIO FOTOGRAFICO 

 
 

Primi 15 anni

Cresciuto in una famiglia di mentalità aperta e sani principi, come si suole dire, nello specifico di questo argomento (viaggi) mi ritrovo in casa una nonna che portava dei resoconti di terre lontane che se non avessi visto le foto non avrei potuto credere a quello che diceva!
Nella sezione “famiglia” trovate l’ampia descrizione della sua tipologia di viaggio nettamente più incredibile di qualunque altro viaggio oggi concepibile, quasi lo stesso dicasi x le trasferte sportive di mio nonno (difficile vedere calciatori professionisti andare in trasferta in bicicletta con gomma di ricambio al seguito e panino allegato…)
Chiudo la presentazione dei miei con un episodio di viaggio sportivo questa volta di mio padre e di viaggio cosiddetto vacanziero x mia madre che rappresentano in un certo senso il mio inizio: mia madre è incinta del sottoscritto ma come se niente fosse si mette in viaggio e se ne va in Sardegna, nella stessa estate mio padre lascia x una settimana la “panza” di mia madre x scapicollarsi giornate di treno x andare a Lubiana, oggi Slovenia ieri Yugoslavia, x andare a vedere i mondiali di basket…anche lì ci sarebbe da crederci solo x le foto che ho visto, x giunta di quello che da grande sarebbe diventato il mio sport: bravi i miei genitori a non forzarmi mai a giocarlo da piccolo, ho cominciato a giocarlo a 13 anni solo x seguire degli amici! (vedi sezione “sport, la mia vita!”)
Tutto quello che troverete nei miei racconti di viaggio, talvolta intrecciati con eventi sportivi personali e altrui, è solo la continuazione di queste vite spese a girare dentro e fuori il belpaese…..
Con i miei da piccolo ovviamente si andava in località x bambini come vari villaggi turistici equivalenti a malapena agli attuali agriturismo, in particolare da segnalarne uno dove da un trampolino alto 20 metri mi tuffo senza problemi ma uno dopo di me mi piomba in testa ( 3 punti x lui al mento e 5 in testa x me che stavo risalendo), poi un altro villaggio dove sfondai una sedia in vimini rimanendovi incastrato x una buona mezz’ora sanguinante dappertutto…
X farla breve, vari viaggi con un totale di 8 cicatrici tutte sopra il collo tra faccia e capelli ed una sola già citata alle gambe, non un buon inizio...
Ci allarghiamo oltre i confini con la crescita di mio fratello più piccolo di 6 anni: mi ritrovo delusissimo in Grecia ad Atene a commentare ”tutta questa strada x un tempio più brutto del nostro?” (il Partenone non regge il confronto con i vari templi di Agrigento) ma in Grecia ricordo con piacere il bellissimo promontorio di capo Sounion, anche se tirava un vento incredibile.
Non mi ricordo se nello stesso viaggio o in un altro siamo andati nell’isola greca di Corfù in un bellissimo villaggio a Kerkira.
Tra le medie e le superiori diverse gite scolastiche nei luoghi più belli del belpaese, una gita tra Toscana ed Umbria ed un’altra tra Veneto e Trentino più un lungo giro di Roma con amici dei miei.
Poi finii diverse volte su e giù tra Milano e Parigi x rispettivi impegni dei genitori e, proprio al confine tra le due nazioni che mi hanno visto crescere, non posso dimenticare l’emozione del tunnel infinito del monte bianco e la bellezza di un posto come Chamonix con la grotta delle statue ghiacciate.
Stenderei un velo pietoso su tutti nostri viaggi sulla neve, essendo io totalmente refrattario al freddo e x giunta, x ragioni lavorative dei miei, questi erano viaggi effettuati nel periodo natalizio cioè nel periodo più affollato e freddo; buono solo x conoscere amici da tutta Italia e x imparare i rudimenti dello sci o del pattinaggio sul ghiaccio ( ma già a 15 anni capii che non avrei dato un seguito a questo tipo di vacanze). Di Cortina o Madonna di Campiglio invernali ricordo invece con più piacere Selva di Valgardena d’estate.
Il capolavoro di mio padre è stato un viaggio di noi due da soli che mi ha portato x la prima volta negli USA, io magrissimo quindicenne vidi x la prima volta New York, Washington e le cascate del Niagara. Capii che un giorno avrei dovuto cominciare a studiare questo benedetto inglese e lo feci dai miei anni universitari in poi senza mai fare viaggi-studio, ma studio prima e viaggi poi, meglio se da solo x andare a” sbattere”, come si suole dire, ed imparare in generale come camminare da solo nella vita…x tale motivo quasi superfluo dire che consiglio a tutti di viaggiare magari seguendo i consigli del mio testo di apertura “viaggiare”.
BUON VIAGGIO A TUTTI

 
           
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