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Quante volte sono stato a Parigi da piccolo con mia madre, si vedano
foto dei primi 15 anni di viaggi! X il mio primo viaggio da solo
logicamente i miei tastano il terreno mandandomi a…Parigi! Sai che
novità, ma così si impara a muoversi da solo e poi x quanto conosca
la ville lumiere c’è sempre qualcosa di nuovo da scoprire. Per tale
motivo chiamo l’amico francese Jean che è della banlieue della
metropoli e nemmeno lui può dire di esserci stato spesso in centro.
Per centro si intenda tutto quanto possiamo coprire col métro con la
mitica “carte orange”, un pass settimanale che mi faccio al volo!
Ci si vede alla Gare de Lyon, seguiamo i cartelli verso la
metropolitana e avendo a disposizione solo il pomeriggio decidiamo
di visitare la zona circostante il nostro ostello. Così passeggiamo
lungo il canale Saint Martin dove è possibile fare un giro sul
battello, molto caratteristico perchè lungo il canale si trovano
delle chiuse per ovviare alla pendenza. Subito notiamo la grande
presenza di persone di colore, asiatiche e di molte nazionalità
perfettamente integrate e riteniamo ciò una cosa fantastica, invece
Jean commenta che nella banlieue sono tutto fuorché integrati
mantenendo uno sguardo aggressivo, poi notiamo subito la grande
pulizia della città, la presenza di molte panchine lungo le strade e
la risaputa grande attenzione verso la cultura e l’arte ( x esempio
l’indicazione di molte mostre o musei o anche l’attenzione al
piccolo dettaglio nella costruzione delle case o nella presenza di
un cantiere lungo una strada senza intralciare troppo i panorama o
il passaggio dei pedoni).
Visitiamo la Place de la Republique ed un bellissimo parco ( Parc de
la Butte-Chaumont) nato da una precedente cava di gesso; è molto
bello e salendo su una collinetta si ha un bel panorama su questa
parte di città. Dopo cerchiamo un supermercato tra il nostro ostello
e la fermata della metropolitana a noi più vicina dove faremo la
spesa tutte le sere. Nei supermercati di medie dimensioni che
abbiamo visto si ritrova buona abbondanza di frutta e di verdure, il
pane, dolci e affettati vari, scatolette varie, acqua e vini
francesi che sono ottimi soprattutto quelli rossi (lo dice la fama,
a noi non interessano).
Lunedì 2 Agosto
Arco di trionfo, Champs-Elysees ( bellissimi e da fare ovviamente a
piedi), Place de la Concorde ( sconfinata e con un bellissimo
obelisco), giardini des Tuileries ( straordinari, riposanti e ben
tenuti, con molti posti a sedere , così come sarà in tutti gli altri
giardini di Parigi anche il più piccolo; vi si trovano oltre alle
panchine anche tantissime sedia singole, alcune anche con lo
schienale ribassato, ottime per dormire o per prendere il sole), il
Louvre ( solo da fuori), Rue de Rivoli , il palazzo dell‘Eliseo
residenza del presidente della Repubblica ( non ho mai visto tanti
poliziotti intorno ad un palazzo), la chiesa della Madeleine, place
Vendome con le celebri vetrine di Fauchon, gioia degli occhi e della
gola, l’hotel Ritz ed i più bei negozi di gioielli.
Martedì 3 Agosto
Lungo Senna, Ile de la Citè, Notre-Dame , Ile St-Louis, hotel de
Ville ( municipio di Parigi), Palais Royal con il caratteristico
piazzale con delle piccole torri colorate di bianco e nero, Forum
des Halles un gigantesco centro commerciale, ricoperto da un
giardino, all’interno di un isola pedonale, lo stravagante ed ardito
Beaubourg di Renzo Piano con nelle vicinanze l’originalissima
fontana della piazza Kandinsky, l’Opéra Garnier, le Galeries
Lafayette ( molto belle, dalla cui terrazza al settimo piano c’è un
bel panorama sulla città), x finire alla mitica place de la Bastille
Mercoledì 4 Agosto
Place du Trocadero ( splendido panorama sulla torre), torre Eiffel (
unica e con un panorama mozzafiato ), la sede dell’U.N.E.S.C.O.,
l’Hotel des Invalides, con un interessante museo sulla storia delle
battaglie francesi e souvenirs napoleonici, poi l’imponente tomba di
Napoleone ( talvolta è ossessivo l’attaccamento dei francesi verso
personaggi come Napoleone o De Gaulle, anche se lo si può capire).
Dopo aver visitato il vicino musée d’Orsay (bellissimo, ricavato da
un’antica stazione e trasformato in un museo dell’Impressionismo
dalla nostra Gae Aulenti) raggiungiamo il palazzo e i giardini del
Luxembourg molto belli e particolari, nel quartiere latino il
Pantheon ( molto interessante è la presenza del pendolo di Focault),
e la Sorbonne ovvero la mitica università parigina, x finire al
cimitero di Pere Lachaise dove vi si trovano molte personalità
famose come Jim Morrison, Modigliani, Piaf.
La sera dalla terrazza della tour Montparnasse apprezziamo il più
bel panorama di Parigi e quasi tocchiamo con mano la tour Eiffel.
Giovedì 5 Agosto
Quartiere di Pigalle con il Moulin Rouge e i caratteristici negozi a
luci rosse che videro varie capatine con risolini incorporati di
altre coppie di amici dei miei, poi dedichiamo il pomeriggio al
caratteristico quartiere di Montmartre con l’immancabile Place du
Tertre piena di artisti e caricaturisti ( ne riconosco un paio dei
miei precedenti viaggi) e dopo aver visto la suggestiva sagoma
bianca della Chiesa del Sacre-Coeur, ridiscendiamo con la
funiculare.
Venerdì 6 Agosto
Versailles, x quanto riguarda il palazzo è fantastico x il mio amico
ma anche x me che lo rivedo con piacere, stimiamo un tempo di visita
per Versailles di 3-4 ore, dovrebbe essere un tempo “equo”.
I puristi o gli storici storceranno il naso, la reggia di
Versailles, direbbero loro, merita più giorni di visita, ma non e'
nostra intenzione camminare per più di quelle ore, siamo pur sempre
in vacanza.
La visita è uno spettacolo unico e supera ogni aspettativa.
Ogni stanza è come “ricamata”, piena di affreschi, arazzi, dipinti e
colori. Proseguiamo sempre più meravigliati questa visita degli
interni (e meno male che già c’ero stato!) tra le stanze della
Regina, delle guardie, la camera del Re, gli appartamenti dei
delfini (i figli primogeniti dei regnanti),la sala degli specchi, la
sala delle battaglie (con decine di enormi quadri raffiguranti le
vittorie in battaglia di Napoleone) e altre ancora.
Anche la galleria dei personaggi famosi che sono stati qui è enorme,
oltre a Napoleone e, ovviamente, tutti i re e tutta l'aristocrazia
francese per 4 generazioni (da Re Sole Luigi XIV a Luigi XVI).
L'ammirazione per quelle bellezze lascia ben presto spazio allo
sdegno per il modo in cui l'aristocrazia aveva ottenuto quelle cose
e la rivoluzione francese non poteva che essere l'unica prevedibile
e naturale conseguenza.
La visita ai giardini non ci lascia meno interdetti, in quanto la
parola giardino non si addice a questo immenso parco con vialoni
d'acqua navigabili all'interno!
Sabato 7 Agosto
L’ultimo giorno passeggiamo un po’ sul Lungosenna dove incontriamo i
caratteristici “bouquinistes” (rivenditori di vecchi libri) e
raggiungiamo il jardin des plantes e il centro commerciale di Bercy
con il palazzo dello sport.
Prima di rientrare ci fermiamo a prendere una crepe x chiudere alla
francese il nostro soggiorno parigino.
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