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Primavera 2001 - Italia: Roma (Meeting Nomad Community)


Roma 2001 Cos’è la Nomadcommunity? Un’istituzione di un particolare modo di viaggiare del quale ho “rubato” tante idee (si veda anche “giro del mondo- chi ha ispirato il mio viaggio” ): un nuovo modo di viaggiare che trasforma l’avventura personale in uno spettacolo mediatico e, grazie alla tecnologia digitale, rende accessibili le esperienze del singolo a migliaia di utenti della grande rete. L’intuizione di Matteo Pennacchi, fondatore della Nomadcommunity, è stata quella di legare il viaggiatore reale con quello virtuale mediante una sorta di questionario con cui i viaggiatori da casa hanno chiesto a quelli reali via via di “toccare la coda di una zebra”, “fare il bagno nelle acque di Ushuaia”, passare il Natale in una township in Sudafrica”, “dare un contributo alla costruzione del primo centro x bambini cerebrolesi in Uruguay”. Spesso x alcune tratte del viaggio si sono aggregati dei viaggiatori reali che erano magari interessati ad un solo o ad alcuni paesi, mentre invece 5 Nomads sono stati il vero motore della carovana, dotata di computer e di telecamera digitale. Costo dell’operazione mezzo miliardo grazie allo sponsor Omnitel 2000. Nelle foto di questo diario si vedono, al loro ritorno a Roma, la regista cinematografica Nicole, il creatore di eventi mediatici Aleko, l’esperto di computer Marco Benedetti, l’esperta di logistica Valeria ed il coordinatore Pennacchi. Se si vogliono compiere queste imprese, oltre ad un sito web x la visibilità x gli stessi sponsors, bisogna sapersi industriare con palmare GPS (global position system), videocamera, telefono satellitare, computer portatile e macchina fotografica digitale. (POSTILLA 2005: senza arrivare a tale tecnologia al completo, come si vede già nel 2002 in Venezuela, dove ero andato sponsorizzato da un’altra istituzione, riuscii a mettere in piedi un diario di viaggio, con foto effettuate con macchina digitale prestata, direttamente da quel paese nel sito www.avventure.it (un sito allora controllato dai Nomads che davano spazio a chi organizzava da sé un’impresa, oggi, se si apre tale sito, c’è la biografia di Pennacchi ). In cambio dello spazio dato al mio sponsor di allora- che aveva previsto solo il Venezuela- riuscii a pagarmi l’estensione a Trinidad e Barbados). Le aziende hanno interesse a sponsorizzare belle avventure di viaggi perché gli spot televisivi costano ormai talmente tanto che è meglio un testimonial qualunque in ogni angolo del mondo; meglio se il progetto risponde alle linee guida dell’azienda o delle aziende che sponsorizzano. Ormai il mondo dei viaggi è pieno di questi viaggiatori fai-da-te, il contrappasso è che di belle avventure in giro ne sono rimaste poche da fare. Tutti gli angoli della terra sono stati già visitati, ed in tutti i modi possibili: è difficile inventarsi qualcosa di nuovo. Il primo incontro reale, dopo tanti nel web, della Nomadcommunity avvenne nell’ottobre del 2000 a Milano, dove molti di noi ebbero il piacere di conoscere di persona Pennacchi e l’esperta di logistica Valeria e di ascoltare le loro idee. Io ero appena tornato da un mese dal mio giro del mondo ma, come molti, avevo prima contattato il Pennacchi solo grazie alla sua email in fondo al suo libro che aveva ispirato il mio giro del mondo, a cui lui rispose mentre ero già in Australia ( si vedano le mie emails da quel paese nell’apposita sezione del mio libro “l’estate infinita”, con l’email di Pennacchi inserita tra le mie pagine ). Fare il giro del mondo ovviamente era un’idea che avevo in mente già da anni, si veda “giro del mondo-chi ha ispirato il mio viaggio” x capire i dettagli e partire anche voi con gli stessi accorgimenti, usi, trucchetti e quant’altro. Dunque, dopo questo incontro milanese dell’ottobre 2000, i nomads partirono x il loro giro del mondo, e tornarono appunto a Roma nel 2001, dove li festeggiammo nella bella libreria Fienaroli di Trastevere. Non potevano scegliere una cornice migliore come città: Roma è l’unica città al mondo x la quale non trovo parole, devo solo fare un monumento ( anche se già ce ne sono tanti…) agli amici romani, de Roma e der Lazio, che mi hanno permesso di conoscerla a fondo negli anni. Ogni mio passaggio dal sud a Milano e viceversa negli anni universitari ha visto quasi sempre un passaggio romano, nella città da me definita “bella e sfuggente come una bella donna”nel mio diario del giro del mondo nella sezione canadese quando, nello sperduto Yukon canadese, ridevo da solo alle battute dei romani-canadesi di Vancouver che conobbi nella finale televisiva degli europei del 2000 di calcio. X tale motivo, nella sezione fotografica di questa puntata romana, decido di racchiudere idealmente tutte le volte che sono stato a Roma con le prime due da viaggiatore “cosciente” (già da bambino ero stato diverse volte con i miei e l’unico ricordo era la simpatia dei tassisti: mai più ritrovata gente così in giro x il mondo, forse anche perché hanno cominciato a scarseggiare gli stessi taxi nella mia vita!!). Nella sezione fotografica di quest’ultimo viaggio romano, chiudo aggiungendo altri meeting coi nomads che si sono succeduti nel corso degli anni, in particolare la manifestazione legata al viaggio ( si chiama Immagimondo ), che si tiene in una frazione di Lecco, dove molti di noi ci ritrovammo a mostrare foto e racconti dei nostri viaggi nel nostro stand.

 
           
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