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X il ponte dell’8 dicembre decido di passare 2 giorni con Adriana x vedere i laghi a nord di Milano; ho vissuto tanti anni a Milano e ci sono passato vicino altre decine di volte ma non ho mai visto i laghi!
Decidiamo di passare il primo giorno al lago di Como, dormire a Milano a casa di mio fratello ed il secondo giorno visitare il lago Maggiore:
partenza da Imola direttamente x Como dove ci fermeremo solo al ritorno dal nostro obiettivo giornaliero: la piccola e famosa città di Bellagio proprio al centro della forma ad Y rovesciata del lago, so addirittura che Bellagio vanta un’imitazione perfetta a Las Vegas, assieme ad altre tre grandi metropoli mondiali come New York, Venezia e Parigi! Gli americani, sempre sensibili a bellezze nel mondo, non si fanno problemi a riprodurle nella città più assurda ed acchiappaturisti del mondo!
Si risale appunto da Como verso Bellagio attraverso tortuose e spettacolari stradine di montagna costeggianti il lago, che mi ricordano tanto il vicino lago d’Iseo che avevo costeggiato x lavoro pochi mesi fa…arrivati a Bellagio la giornata è splendida anche se siamo pur sempre in montagna e x giunta a dicembre! Il centro turistico occupa la parte estrema del promontorio, mentre le numerose frazioni sono disseminate sia lungo le rive del lago che sulle pendici collinari.
Sulle rive crescono cipressi e pini; sui declivi soleggiati la vite e l'ulivo; sui monti castagni, faggi, noci e conifere. Fioriscono narcisi e mughetti a marzo, colorate azalee, rododendri e camelie in aprile e maggio, rose, oleandri ed ortensie da giugno a settembre, profumate olea fragrans ed osmatus a settembre.
Tanto rigoglio di piante e di fiori è favorito da un clima temperato e dolce. La temperatura media invernale non scende sotto i 6-7 gradi centigradi, mentre d'estate si aggira intorno ai 25-30 gradi, mitigata nel pomeriggio dalla "breva", leggera brezza caratteristica del lago di Como.
La cucina locale è ricca di piatti tipici del lago e lombardi: il riso con i filetti di pesce persico, il lavarello, le arborelle "in carpione", gli agoni essicati "misultitt", il Toc", le trote, la polenta, la bresaola e, tra i dolci, il pan "Mataloc, più o meno il nostro menu è stato questo!
La zona del comasco è rinomata x la produzione di bellissime sete di antica tradizione; l'artigianato locale offre: legno d'ulivo intagliato, vetro soffiato e decorato, pelli e calzature lavorate a mano. Ce ne accorgiamo girando il piccolo e carinissimo centro, dove spicca, data anche la stagione quantomeno opportuna, l’esclusiva di Bellagio cioè la produzione mondiale di palle x alberi di natale su vetro di altissima classe (ne compro una con incorporato un piccolo presepe in miniatura, anche quello tutto di vetro ).
Visti turisti, soprattutto americani, comprare praticamente la quantità di decorazioni sufficienti a coprire almeno due alberi interi sborsando centinaia di euro…
Ci hanno detto che a Bellagio vengono organizzate rassegne musicali, coristiche, strumentali e bandieristiche, all'aperto e nelle suggestive chiese; folkloristiche feste patronali nelle serate estive e quotidiani intrattenimenti musicali nei numerosi locali.
Molto rilassati e contenti ridiscendiamo il lago ed a Como vediamo l’enorme duomo in centro ed un’intera città piena di decorazioni natalizie sullo splendido lago, Adriana tanto x cambiare ha un cugino pure qua ed andiamo a trovarlo…poi in serata siamo a Milano.
L’indomani un sole splendido illumina la nostra Autolaghi, la trafficata autostrada x il Lago Maggiore, con un’incredibile visione delle montagne innevate ad un certo punto, poco dopo Gallarate, che ci fa pensare che sarà una giornata ancora migliore di ieri.
Decidiamo di vedere il lago sin dall’inizio, cioè uscendo ad Arona x costeggiarlo tutto verso l’alto, tralaltro il lato ovest è sicuramente più spettacolare ed è da lì che si arriva alla famosa città di Stresa.
Alcuni angoli del lago sono stati spettacolari, ma arrivati a Stresa ci aspettano le isole Borromee al centro dello stesso lago. Ci si arriva ovviamente con una piccola imbarcazione, tutti imbacuccati x il freddo, ma si sta bene comunque ed inoltre nella principale delle isole, la cosiddetta Isola Madre, c’è un bellissimo festival delle camelie, il colorato fiore che domina l’isola.
Mi stupisco sul piccolo strapiombo da un lato x la presenza di fichi d’India, anche questi regalo delle temperature tutto sommato miti nel contesto montanaro in cui sono inserite tutte queste meraviglie. Il tramonto sulle montagne innevate è spettacolare dall’imbarcazione al ritorno in pochi minuti a Stresa e riprendiamo l’autostrada x tornare ad Imola in 3 ore circa. In teoria dopo Stresa ci sarebbe ancora mezzo lago da vedere, che sconfina in Svizzera a Locarno, ma la parte più bella e conosciuta è senz’altro quella che abbiamo visto noi!!
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