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ARCHIVIO FOTOGRAFICO 

 
 

Estate 1999 - Francia(Corsica)-Italia(Sardegna-Lombardia-Veneto-Romagna)


E’un viaggio strano, last-minute ( di solito non li faccio così ), ma mi sono laureato due giorni fa e subito sono di nuovo su un aereo x Bologna, poi ne prenderò un altro x la Sardegna dove sono stato soltanto…nella pancia di mia madre! (oltrechè nelle solite trasferte sportive che non vedi niente tranne palazzetti, ristoranti ed alberghi). Arrivo in un torrido 31 luglio a Bologna, città dalla quale sono passato mille volte durante gli anni universitari, ma la bella Romagna mi manca dal mio viaggio dell’estate 1991 (quindi in un certo senso apro e chiudo i miei anni universitari in Romagna). Ok, faccio la solita premessa cara ai miei amici bolognesi, Bologna non è Romagna ma è ancora Emilia… Chiaro che non appena scendo verso sud sono in Romagna senza ombra di dubbio! Rivedo lo stesso amico del primo viaggio romagnolo, il mitico Davide Bevitori che il collegio milanese lo ha lasciato molto prima di me x tornare nella sua Rimini via….Atlanta (in Usa ha fatto uno scambio di alcuni mesi poco prima delle mie giornate nella città delle Olimpiadi del ’96) e rivedo pure la ragazza di quell’estate romagnola, la dolce Adriana, come sempre divisa tra la Sicilia terra d’origine dei suoi genitori e la Romagna dove lei ha vissuto gran parte della sua vita. La città di Padova è la base x una settimana in giro presso città abbastanza famose ma mai visitate da Milano: Trieste mi conquista con la sua eleganza da città cosiddetta mitteleuropea, Venezia e Padova le rivedo con piacere dopo una bellissima gita scolastica al terzo anno di liceo, nella quale vidi pure Verona, la sorpresa di quest’estate x me è l’elegante città di Vicenza e poi mi spingo verso l’interno a vedere anche Parma e Mantova (tutti questi giri in treno) e poi il 7 Agosto prendo l’aereo da Bologna x la Sardegna.

SARDEGNA
L’altra isola, x il siciliano sempre orgoglioso della sua grande isola crocevia delle culture e dei viaggi di mezzo mondo ( dicesi Sicilia= grande isola x il 40% ufficiale dei beni culturali d’Italia che pur avendo un mare anche bello in alcuni punti non regge al confronto col mare sardo, che ho visto in centinaia di foto tipo Caraibi ). Ero preparato a vedere belle spiagge e cionostante resto affascinato dalla bellezza e la tranquillità di alcune di esse, pur in pieno agosto ma è merito dell’amico ed ex-compagno di squadra del basket Simone che mi porta a vederne alcune ( lui è dell’isola di Sant’Antioco, a sud dell’isola-regione ). Poi lui lo lascio al sud e risalgo in bus attraverso una Sardegna di montagna con una sosta al paese di Macomer, x arrivare al famoso nord delle spiagge mondane. Qui in pieno ferragosto dormo dove capita, persino una sedia sdraio a Santa Teresa di Gallura, x il tutto esaurito dappertutto! C’è un’Italia che ha gran voglia di divertirsi e gente di tutte le regioni del belpaese ma i milanesi sembrano essere a centinaia… Preferisco concentrarmi nelle belle isole della Maddalena e a Caprera, ove visse Garibaldi, giro con un motorino a noleggio e passo giornate di mare straordinarie con gente di mezzo mondo pensando a quando mia madre, incinta di me, passò quell’estate da queste parti. Mi aspetta un traghetto x un’altra isola-regione, anche se appartenente ad un altro stato, sto parlando ovviamente della francese…

CORSICA
Ci sono stato poco in Sardegna x i prezzi proibitivi solo x mangiare nei baracchini; x dormire il problema non si è posto con alberghi, motel e bed&breakfast tutti pieni ( nemmeno ho provato a cercare ), ma ora sarei anche un po’ stanchino dopo notti in spiaggia a parlare con 20 persone a sera tutti arrapati dell’altro sesso e quel che è peggio (o meglio, x loro..) con tanti soldi da buttare ad esempio x offrire un cocktail a sole 20.000 lire! Non certo il mio tipo di viaggio, ma queste spiagge e questi personaggi da film di Vanzina mi hanno fatto comunque divertire tantissimo, ma so che arrivando in Corsica oggi potrò vedere un fenomeno particolare! Sto parlando di un’eclisse totale di sole che si sarebbe vista parzialmente dalla costa nord sarda, non che arrivando a Bonifacio possa vedersi proprio tutta, ma più si risale meglio è…ed in effetti già nel traghetto tutti col naso insù con l’obbligo di proteggersi gli occhi con uno schermo che viene dato in allegato ai giornali del giorno, oppure semplicemente passato di mano in mano x chi già ne ha una copia! Conosco dei tedeschi che ritornano nell’isola dopo aver visto la Sardegna dicendomi che non c’è paragone, troppo più bella la Corsica, ma capisco il loro punto di vista in quanto sono dei bikers e quest’isola offre molto di più in tal senso! Ma stavolta le bici le lasciano a casa di un loro amico francese a Bonifacio e gireranno l’isola da indipendenti, mi invitano con loro!! Al nostro primo giorno insieme in Corsica la prima spiaggia che esploriamo è la famosa e rinomata Palombaggia. Descrivere questa spiaggia è difficile e mi viene in mente un solo aggettivo: meravigliosa!!! Acqua cristallina e x fortuna poco affollata. La sera decidiamo di andare a visitare il paesino, eretto su un colle, di Porto Vecchio, x salire alla città bisogna prendere un trenino e visto che la Francia è famosa x le crepes, decidiamo di concederci un piccolo peccato di gola, una buonissima crepe alla Nutella. Il giorno seguente andiamo a Canella, insenatura poco sopra Tarco, molto carina e poco affollata, l'unica cosa negativa è che l'acqua è subito profonda. Poi abbiamo deciso di tornare nella vicinissima Bonifacio x vedere le spiagge di Rondinara e Piantarella. A Bonifacio abbiamo deciso di fare una carta turistica x visitare le bellezze di questa città. Gli scalini del Re di Aragona, 187 scalini a picco sul mare sono molto suggestivi e con panorami meravigliosi. Nel pomeriggio siamo andati alla spiaggia della Rondinara, ma dopo 10 minuti siamo venuti via perchè l'acqua era sporca in quanto la baia era piena di imbarcazioni, allora abbiamo deciso di andare a Piantarella. Appena arrivati si vede una spiaggia lunga piena di aghe, il paradiso è dietro l'angolo, bisogna camminare 10 minuti in mezzo alla boscaglia ed ecco la spiaggia, a mio parere più bella di tutte quelle che ho visto: Piantarella! Davanti a questa spiaggia c'è l'isola Piana, le possibilità di andare a quest'isola sono o con la barca oppure camminando nell'acqua, infatti noi ci abbiamo provato, ma per circa 10 mt non si toccava e con gli zainetti non era il caso, quindi niente! Prima di partire, ci siamo promessi di andare a scoprire la parte occidentale del sud dell'isola e finalmente il giorno è arrivato. Partenza alle 7 e in poco più di 2 ore arriviamo a Propriano nel golfo di Valinco e lo scenario che si apre ai miei occhi è a dir poco fantastico! Mare cristallino, spiagge semi deserte, un paradiso. L'unico neo è la strada tortuosa e piena di curve, ma garantisco che merita davvero! Siamo andati anche a Capomoro, estrema punta a sud del Golfo di Valinco, con più gente, ma mare bellissimo. Un'altra spiaggia che secondo me è molto carina è quella di Pinarello, sotto Tarco nel comune di Sainte Lucie de Porto Vecchio, acqua bassa e trasparente. Le spiagge di U Benedettu e Golfo di Sogno non ci sono piaciute, sporche e vicinissime a fossi di acqua stagnante, Santa Giulia, spiaggia lunghissima ma sempre affollatissima e piena di barche, pedalò, moto d'acqua, vele ecc. Abbiamo invece apprezzato Saint Cipryen poco sopra Porto Vecchio, molta meno gente, acqua trasparente e tanti pesci; poi da sogno la cascata di Piscia de Gallo, con un sentiero da percorrere soprattutto nell'ultimo tratto "very crazy"(almeno per le mie abitudini) con rocce da scalare, ma come sempre ne vale la pena. Risalendo ci siamo rinfrescati nel torrente che poi sfocia nella cascata, e infine ancora spiagge e spiagge, c'è davvero l'imbarazzo della scelta, ma il tempo come sempre non è mai abbastanza quando si è in viaggio... Una sera a Porto Vecchio abbiamo deciso di andare a mangiare il pesce, ristorante La Vigie, con vista sul Porto, spaghetti ai frutti di mare e fritto misto, acqua, con consiglio di italiani al tavolo accanto: ordinate l'acqua in caraffa, non in bottiglia perchè costa la bellezza di 9 franchi x 1,5 litri di S. George! Andando a Bonifacio vale la pena di fare la gita a Levezzi...una meraviglia. I giorni passano e purtroppo è arrivato il momento di ripartire x loro ( anche x quest'anno le loro ferie sono finite ), ma la Corsica ci ha lasciato un ricordo meraviglioso, un'isola piena di vegetazione, splendide spiagge e mare cristallino. Grandi abbracci e saluti e riprendo le mie vie solitarie facendo un pass ferroviario x il resto dell’isola: comincio dalla ventosa Ajaccio del mitico Napoleone ( già nei miei viaggi parigini i continui riferimenti a questa città mi avevano incuriosito x non dire della mitica isola di Sant’Elena che x arrivarci ci vogliono giornate intere su una nave postale in mezzo all’oceano e se un giorno dovessi arrivarci il buon Napoleone direbbe “tutto ei provò!” ). Qui ad Ajaccio rivedo tutti i suoi luoghi ed un bel concerto in piazza con francesi di tutte le regioni alcuni molto simpatici con me. Ebbene sì, i Caraibi anche in Corsica! Non sono impazzito, è proprio così. In verità in Corsica c'è di tutto: spiagge caraibiche, calette rocciose, montagna, torrenti, cascate, sentieri in cui perdersi...e tutto a poche ore di traghetto dall'Italia. La Corsica non delude nessuno perchè il paesaggio cambia in continuazione e ti stupisce sempre x la sua bellezza, ma se volete fare vita notturna allora cambiate meta! Eccomi a Calvì: avvisto subito la cittadella arrocata e tutta la sua immensa spiaggia, mi avvicino verso la cosiddetta Ile Rousse. La mia scelta è ricaduta sul Camping Balanea a metà strada tra Calvì e Ile Rousse, piuttosto spartano e molto umido, ma economico e non avendo tenda sono gentilissimi a darmi una specie di capanno a pochi franchi. A mio avviso, il nord dell’isola è una delle zone più belle e selvagge, quindi da non perdere, e infatti qui l'itinerario subisce l'unica modifica di tutto il viaggio: decido di prolungare la tappa. Qui esploro un po’ tutto, ma non dimenticherò il giro del dito fattibile in macchina in un giorno, effettuato a scrocco con dei francesi come me rimasti molto colpiti dal paesino di Erbalunga, dal cape Corse e dalla Spiaggia nera di Nonza; poi le spiagge caraibiche di Lotu e Saleccia (meglio la seconda anche se x arrivarci bisogna prendere un sentiero nel deserto degli Agriates che io ho fatto all'una col sole a picco senza un filo d'aria e ombra, ma vi assicuro che la vista della Saleccia ricompensa x giorni e giorni...); poi la spiaggia degli Ostriconi, ancora Caraibi proprio all'estremità ovest del deserto accessibile in macchina e con il consueto sentiero a piedi. Infine Ile Rousse, mi infilo nelle vie lastricate della cittadella x poi arrivare all'isola rossa proprio di fronte, dalla quale si gode un panorama magnifico soprattutto al tramonto. Completo la pazzia riprendendo il treno che mi porta a Bastia, estremo nord dell’isola dove tira un ventaccio allucinante e dove non trovo nemmeno un buco x dormire, abbioccandomi sì e no un paio di ore in spiaggia in mezzo a delle caldissime raffiche degne del Sahara. Ridiscendo l’intera isola fino all’ultima tappa: Porto Vecchio! Porto come paesino non è niente di che, ma la posizione in cui si trova è strategica come base per esplorare i magnifici e selvaggi dintorni. Il tramonto, visto dalla spiaggia, ha dei colori stupendi. La cosa più bella è stata un’escursione in barca nella riserva naturale di Scandola e nelle Calanque, un pò caro anche se divisa con degli spagnoli di passaggio ma ne vale la pena ed è anche l'unico modo per ammirare Standola: rocce nere scolpite dal vento, piccole grotte e mare blu, e il modo migliore x ammirare le calanque con grotte e piscine contornate da rocce rosse e rosa, poi Ficajiola, piccola caletta dal mare cristallino immersa nelle rosse calanque, infine la montagna vicino a Porto ( ho apprezzato molto il bagno nel torrente di Ota proprio sotto un bellissimo ponte genovese ), e il giro nella foresta d'Aitone con i suoi maiali liberi e le sue piscine naturali nelle quali ci si congela piacevolmente! Tipo le gole dell’Alcantara in Sicilia con l’acqua gelata in pieno agosto. Ho quindi ridisceso l’intera isola francese e, ri-traghettando in Sardegna, è dall’isola italiana che prendo un volo charter x la grande isola madre nel giorno dei 55 anni di mia madre(16 agosto)

 
           
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