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La mia famiglia


Parlare della mia famiglia in un sito prevalentemente dedicato ai viaggi ha un senso perché tutto è cominciato da loro…ho avuto una nonna che in un Italia in guerra, mentre lei era crocerossina volontaria, trovava il tempo x passare dalla seconda alla terza laurea (!!), in un’epoca in cui le donne, specialmente in Sicilia, se ne stavano buone in casa a crescere figli ed a cucinare. Quindi già viaggiava verso l’università lontana da Agrigento, con mia madre già nata.. Naturalmente un tipo così sposa un calciatore nato in Romagna ma di origini sicule e calabresi, quindi anche lui abituato a girare come una trottola su e giù x il belpaese e non solo. A lui devo la mia passione verso tutti gli sports, sperando di allenare ancora come fece lui che fino a 85 anni era ancora ogni giorno in azione! Questa coppia di siculi-normanni, occhi verdissimi lei e occhi blu il filiforme atleta, dovevano avere nel DNA il grande nord europeo… Infatti in un’altra Italia con una cinquecento con targa AG e poi soli 4 numeri si rendono protagonisti, tra i primi viaggi, di un Sicilia-Norvegia in 3 mesi, quindi attraversando tutta l’Europa e di un Sicilia-Inghilterra quando ancora il tunnel della Manica non esisteva; entrambi i viaggi con mia madre minorenne al seguito, logico che anche lei abbia finito x laurearsi in lingue straniere. Ma anche mio padre non ci scherzava: a 20 anni nel mezzo degli studi universitari soggiornò un mese in Inghilterra che allora era come arrivare sulla luna mentre i Beatles impazzavano, passando da Parigi dove mia madre perfezionava il suo francese che studiava all’università di Pisa. Enzo Penna e Rosanna Gareffa convolarono a nozze il 22 giugno 1968 nella sperduto cocuzzolo di montagna di Gibilmanna vicino Cefalù, provincia di Palermo aprendo la strada a matrimoni agrigentini fuorisede, in pratica già trasformando il matrimonio in un viaggio…in quell’epoca occorreva quasi un giorno di viaggio x arrivare dall’altra parte dell’isola. Un alter-ego della mia vita è stato e sarà mio fratello Sergio, bocconiano di talenti musicali e recitativi, revisore dei conti in azione da un paio di anni si spera con lo stesso successo del padre! Il mio matrimonio è stato un miracolo considerata la pazienza, sin dall’inizio della storia fino a poche ore dall’evento, della protagonista che x poco il prete non faceva svenire al suo ingresso in chiesa…”sai, Marco non ce l’ha fatta, è rimasto all’ospedale..” ed invece c’ero e pure clamorosamente in forma all’idea che tutta la burocrazia stava finendo e stavo x partire finalmente con la mia bella! Avevo avuto mesi di salute cagionevole prima del sì ma ovviamente in due mesi di viaggio di nozze sono stato benissimo. Adriana rappresenta una ragazza che meriterebbe un sito internet tutto suo, e non escludo che glielo farò se vincerà la sua naturale discrezione in complementare antitesi con l’esibizionismo del sottoscritto. Conosciuta al mio ultimo anno di liceo e penultimo x lei pure allo scientifico di Agrigento dopo aver fatto elementari e medie nel paese romagnolo di Lugo di Ravenna, dove i suoi genitori si erano trasferiti dal….Canada dove si erano sposati ed avevano vissuto 10 anni. Adriana ne aveva 3 e suo fratello Filippo 5 quando cominciarono i loro anni romagnoli, poi ancora un trasferimento in Sicilia 10 anni dopo. Al liceo, nel Febbraio 1990 (il giorno esatto ce lo teniamo x noi!), il giorno stesso che la vedo x la primissima volta con un’amica che conoscevo, telefono la sera stessa all’amica x chiedere il suo nome (dobbiamo dire ancora grazie a Lucia x quei primi giorni insieme). Se una volta c’era la guerra che complicava una storia sul nascere, stavolta c’era la mia scelta di fare l’università a Milano e lei l’anno successivo si iscrisse a Palermo. Ci si scriveva tantissimo, si telefonava ancora di più con le mitiche schede che volavano nelle uniche due cabine del mio collegio universitario con fila interminabile di ragazzi in attesa del contatto con casa o con la ragazza ( era l’ultima Italia senza telefonini e internet!). Per le feste comandate ci si ritrovava in Sicilia o da altre parti d’Italia in altre occasioni, già alla fine del mio primo anno universitario e del suo fresco diploma liceale ci si vede nella “sua” Romagna con un bel giro che rivedete in “estate 1991”, ma non avremmo mai pensato di ritornarci e di sposarci proprio da queste parti! Eravamo due ragazzini che poi finirono i loro studi nel 1998-99 e qui debbo ancora dirle grazie con i fatti e non con le parole x avermi lasciato andare nel mio sogno-progetto-missione più agognato da sempre: parlo del mio “giro del mondo 2000”. Nello stesso giro del mondo, nell’agosto 2000, lei venne dall’Italia durante le ferie estive x un bellissimo incontro nel nativo, x lei, Canada dove io arrivai dall’Ovest del nuovo mondo: un giro attraverso le sue radici presso i suoi infiniti ( come numero e come generosità), parenti che vivono ancora al confine americano-canadese e poi una settimana da soli a New York. Torno a Milano dove comincio a lavorare, ma lei comincia la sua avventura imolese ed io comincio ad andare a trovarla nei weekend: mi piacque troppo l’ambiente romagnolo, e stavamo sempre meglio noi due insieme pertanto decido di trovarmi un lavoro da queste parti e sono ancora qui, dopo il nostro matrimonio nel vicino paese di Dozza nell’estate 2004 cui è seguito un viaggio di nozze straordinario che trovate su “africa via terra2004” e su “Mauritius e Madagascar2004” .
 

 
           
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