Home Page Scrivimi


EMAIL GUESTBOOK

Guestbook

ARCHIVIO FOTOGRAFICO

 
 

Estate 1991 - Svizzera, Italia(Romagna)&San Marino


ESTATE SVIZZERA

Faccio un pass settimanale della ferrovia comprendente il viaggio da e x l’Italia e mi procuro una buona guida, Mondadori, x orientarmi bene mentre x gli ostelli come al solito vedrò in zona. La Svizzera è legata a un certo numero di luoghi comuni: irresistibili cioccolate, orologi kitsch, Heidi e lo jodler, seri banchieri, burocrazie internazionali e una popolazione ordinata, pulita e piuttosto banale. Ma Harry Lime (Orson Welles) si sbagliava sotto molti punti di vista quando, nel film di Carol Reed -Il terzo uomo, diceva che 500 anni di democrazia e pace in Svizzera non hanno prodotto null'altro che l'orologio a cucù. Tanto per cominciare sono stati i tedeschi a inventare questo mostruoso oggetto x contare il tempo; in secondo luogo, gli svizzeri, che sono dei cervelloni, hanno vinto più premi Nobel e registrato più brevetti pro capite di qualsiasi paese del mondo. Muesli, DDT e assicurazioni sulla vita non sono certo raggiungimenti leggendari, ma dove saremmo tutti noi senza un po' di intelligenza svizzera alle spalle? La Svizzera non ha una grande tradizione artistica, anche se molti scrittori e artisti stranieri (come Voltaire, George Byron, Percy Shelley, James Joyce e Charlie Chaplin) hanno vissuto o si sono stabiliti nel paese. Gli scritti settecenteschi di Rousseau svolsero a Ginevra un ruolo importante nello sviluppo della democrazia. Carl Jung, con le sue ricerche a Zurigo, favorì lo sviluppo della moderna psicoanalisi. Al contrario, molti svizzeri creativi hanno lasciato il loro paese x farsi un nome all'estero, come Le Corbusier, Paul Klee, Alberto Giacometti e Jean-Luc Godard.
Lo scrittore naturalizzato svizzero Hermann Hesse è il più famoso scrittore 'locale'. Una copia del suo romanzo Siddharta si trovava nello zaino di ogni occidentale hippy incamminato sulla strada verso l'India, devo proprio leggerlo se un giorno voglio arrivare nel subcontinente indiano. Il drammaturgo e romanziere svizzero-tedesco Max Frisch è stato uno degli autori più considerati negli anni '50. Il suo best seller Homo Faber è stato trasformato in film nel 1991 da Volker Schlondorff e distribuito con il titolo di Voyager.
Alla cultura popolare svizzera appartengono il canto dello jodler, il suono del corno alpino e la lotta svizzera. Consiglio di non intraprendere nessuna di queste attività dopo una notte in una taverna svizzera.
La Svizzera è un crogiolo linguistico con tre lingue federali ufficiali. Il tedesco è parlato da circa il 66% della popolazione, il francese dal 18% e l'italiano dal 10%. Una quarta lingua, il romancio, è parlato dall'1% della popolazione, soprattutto nel cantone di Graubünden. Derivato dal latino, è sopravvissuto grazie all'isolamento delle vallate montane.
La Svizzera non ha una grande tradizione gastronomica indigena, ma riprende il meglio della cucina tedesca e francese. I formaggi costituiscono una parte importante della dieta svizzera. Emmentaler e Gruyère vengono mescolati al vino bianco per preparare la fonduta, che viene servita in una grande pentola e mangiata con cubetti di pane.
Purtroppo sono negato x il vino ma ho già avuto modo di apprezzare i piaceri della fonduta grazie al grande amico Lorenzo da Cuneo, che mangia come scia alla grande dalle sue parti. I rosti (croccanti pezzi di patate fritte) sono il piatto nazionale della Svizzera tedesca ma non mi son piaciuti. Il pesce fresco pescato nei numerosi laghi del paese compare spesso nei menu, soprattutto il pesce persico e la trota. Il cioccolato svizzero, eccellente già di per sé, è spesso utilizzato per guarnire dessert e dolci.
La Svizzera mi si presenta con la sua robusta cultura nazionale, nata dalla fusione di elementi tedeschi, francesi e italiani, e con paesaggi alpini mozzafiato, capaci di rinvigorire i viaggiatori più stanchi. Goethe definì sinteticamente questo paese come una combinazione di colossale e ben ordinato: l'indomita maestà delle Alpi, l'ordine e la precisione delle sue città impediscono alla Svizzera di essere monodimensionale come alcuni amano dipingerla.

Zermatt(1988)
Questa località sciistica e alpinistica alla moda brilla di luce riflessa grazie a una delle più famose vette delle Alpi, il Cervino (Matterhorn, 4478 m). Non ci sono venuto in questo viaggio anche se mi sarebbe piaciuto tornarvi…infatti ci sono stato nel corso della mia ultima vacanza sulla neve, una Pasqua dell’88 che, ho ritenuto superfluo raccontare in quanto logisticamente e culturalmente è stato un viaggio troppo simile alle tante volte sulla neve (che, come leggete nei “primi quindici anni di viaggi” non mi hanno mai entusiasmato se non x la compagnia).
Però  quella volta almeno ci andammo a Pasqua e non nel solito freddo Natale, in più trovammo giornate veramente bellissime e con gli amici Ciccio Di Mino e Daniele Cutaia varcammo addirittura il confine italo-svizzero sugli sci!!
Inoltre ricordo l’adrenalina del cosiddetto chilometro lanciato ed uno dei migliori rifugi di montagna ove abbia mangiato, per giunta allietato da un vero sole! Gli sciatori vengono qui per dedicarsi alla loro attività preferita praticamente tutto l'anno e ci sono 230 km di piste nella zona, adatte soprattutto agli sciatori di livello intermedio o esperti. Ma c'è spazio anche per i più sedentari che vengono qui semplicemente x ammirare lo stupendo panorama X alcune meravigliose viste sul Cervino e le vette vicine si può prendere la famosa ferrovia a cremagliera fino a Gornergrat. È facile girare Zermatt a piedi (la città è chiusa al traffico) e vale la pena esplorare l'Hinter Dorf, piena di tradizionali e fatiscenti case walser in legno.

Chateau de Chillon
Il mio viaggio attuale in Svizzera comincia da qui. Questo castello attira più visitatori di qualsiasi altro edificio storico della Svizzera. In splendida posizione proprio sul lago di Ginevra, la fortezza colpì l'immaginario pubblico quando Lord Byron scrisse del destino di Bonivard, seguace della Riforma, che rimase incatenato al quinto pilastro della prigione x quattro anni nel XVI secolo. Byron incise il proprio nome sul terzo pilastro. Il castello, ancora in eccellenti condizioni, risale al XI secolo, anche se da allora è stato molto modificato e ampliato. E’valsa la pena trascorrere un pomeriggio qui x ammirare la torre, i cortili, le prigioni e numerose camere che contengono armi, utensili e affreschi. Il castello è raggiungibile a piedi da Montreux, cuore della riviera svizzera.

Ginevra
Comodamente situata sulle rive dell'omonimo lago, questa elegante città appartiene tanto alla comunità internazionale quanto alla Svizzera: oltre 200 organismi internazionali hanno sede qui; un residente su tre non è svizzero e praticamente qualsiasi problema globale, dalla proliferazione delle armi nucleari alla pulizia etnica, è stato affrontato in uno dei famosi tavoli per trattative di Ginevra. Gli affari globali che cerca di risolvere possono essere oscuri, scoraggianti o pericolosi, ma la città in sé è incorrotta, efficiente e sicura; alcuni hanno parlato addirittura di freddezza.
La città ha un'ottima posizione ed è molto semplice fare passeggiate lungo il lago o escursioni in barca. La funivia x il Mont Salève permette di apprezzare l'intero pittoresco panorama. Il Rodano attraversa la città, lasciando la parte vecchia sulla sponda meridionale. Il centro è dominato dalla cattedrale di S. Pierre, in parte gotica, in parte romanica, dove Giovanni Calvino predicò dal 1536 al 1564. Sembra che il corpo della chiesa rifletta l'austerità dei suoi insegnamenti. La vicina Place du Bourg-de-Four è la più antica della città: un tempo foro romano, fu poi trasformata in un mercato medievale ed è ora destinata ad ospitare negozi per turisti.
Per fortuna la città ha una cultura sufficientemente forte per combattere il kitsch. Il Museo d'arte e storia possiede una vasta e variegata collezione che comprende dipinti, sculture, armi e reperti archeologici. Il compatto Petit Palais ha un eccellente collezione dedicata specificatamente all'arte moderna. Tra gli altri musei, vi sono il Museo degli antichi strumenti musicali, il Museo dell'orologeria e il Museo Voltaire.
Ginevra offre una discreta vita notturna, ma piuttosto cara. La presenza di così tanti diplomatici, amministratori internazionali e banchieri significa anche che i prezzi x il vitto e l'alloggio sono spesso alti. Una serie di ostelli, tra cui il mio, e di alberghi economici si trovano su entrambi i lati del fiume. I ristoranti economici sono concentrati nei pressi dell'università, o a nord e a est della Gare de Cornavin.

LOSANNA
Capitale del Canton Vaud. Grossa cittadina che si affaccia sul lago Lemano. Meta turistica d'elite. Personaggi famosi ormai scomparsi ( di alcuni di loro vedo la tomba nel piccolo cimitero) come Strauss, Tchajkovskij, Rousseau, Voltaire, Byron, Hemingway, e personaggi tutt'ora viventi del cosiddetto jet-set come Agnelli, Prost, Schumacher e Noah hanno colonizzato tutta la riviera che va da Losanna a Vevey. E' sede di conferenze mondiali e incontri internazionali (tra cui è bene ricordare il Comitato Olimpico Internazionale). E' una cittadina collinosa che degrada sino alle rive del lago: per questo viene generalmente divisa in due parti: La citè, in collina, dove sorgeva il nucleo abitato, e il bourg lungo le rive del lago Lemano, dove impiantarono le loro attività i mercanti e i bottegai, per lo più emigrati dalla vicina Francia per motivi religiosi.
Essendo tutta ponti e saliscendi, se imbocco una via sbagliata, potrei essere obbligato a lunghi giri per raggiungere nuovamente la mia meta, ma la cittadina è molto bella da girare. Salgo sopra l'imponente Grand Pont, un ponte costruito sopra il niente (non pensate male degli svizzeri: un tempo il fiume c'era). Comunque le migliori fotografie della città le faccio dal punto più alto del ponte. Da lì vedo in tutta la sua imponenza la Cathedrale de Notre-Dame, una gigantesca chiesa in puro stile gotico. Anche l'interno è gigantesco. Visito il Musee cantonal de beau arts situato in un bel palazzo (Palais de Rumine) in puro stile italiano. Vi è una grandissima collezione di quadri e dipinti di pittori svizzeri e di altre nazioni. Poi passo al castello di Beaulieu. Alla sua destra c'è il Palais dove si tenevano tutte le più importanti manifestazioni della città. Comunque mi interessa il castello perchè in un'ala di quest'ultimo si trova la più famosa raccolta di arte Brut del mondo: sono opere non normali fatte da non normali (detenuti, emarginati e disadattati). Non mi aspetto lavoretti banali, ma incredibili composizioni folli.
Mi dirigo a nord-est e mi faccio tagliare le gambe dalla salita sino a le Signal, una collinetta da cui si dava l'allarme in caso di pericolo. E' tempo di mare, pardon: di lago. Scendo dalla collina x attraversare tutta la città x accorgermi che in Svizzera esistono le spiagge! E i porti! E gli Yacht ivi ormeggiati poco hanno da invidiare a quelli di Montecarlo (anche perchè generalmente i proprietari sono gli stessi ). Lungo la riva del lago vedo il Musee Olimpique, edificio un po' kitsch, che narra la storia delle olimpiadi dai greci ai tempi nostri.
Un osservazione sorge spontanea: visti i nomi dei frequentatori, Losanna è cara? Risposta: carissima. Alloggiare in un hotel è proibitivo quasi x chiunque. Io sono andato nell’ostello che, come tutti gli altri (me lo dicono dei viaggiatori), sono bellissimi, economici, pulitissimi e la colazione alla mattina nel mio era splendida. In ogni caso Losanna è una città per turismo d'elite, ma anche un centro universitario. Bisogna girare un po' per scegliere i posti dove dormire e dove mangiare: è un attimo: un errore di valutazione sul ristorante e ti trovi sul lastrico. In un locale ho sbagliato i miei calcoli ed ho speso quanto tutte le altre sere in Svizzera!

BERNA
Berna è una città bellissima oltre che la capitale della Confederazione Elvetica e uno dei centri commerciali più importanti del paese. X la sua bellezza fa parte dei siti patrimonio dell'Umanità dell'Unesco. La città nacque nel 1191 x volontà del duca Berthold V di Zahringen che scelse questa posizione per le sue ottime difese naturali.
Il centro storico di Berna, uno dei meglio conservati di tutto il paese, sorge su una penisola circondata da un'ampia ansa del fiume Aare. Proprio nel mezzo si eleva l'imponente Bundeshaus, dove si riunisce il Parlamento svizzero. Musei, teatri, attrazioni varie, ristoranti, negozi e i mercati settimanali si raggiungono facilmente a piedi. Con 6 km di portici Berna offre uno dei più lunghi shopping al coperto d'Europa.
A metà del XVI sec. sorsero nella città undici fontane figurative in stile rinascimentale: i Zähringerbrunnen, la torre dell'orologio, con il suo celebre Glockenspiel, risale al XII sec. Ma la più frequentata attrazione turistica cittadina resta il Bärengraben (il fossato degli orsi).La Bubenbergplatz rappresenta il fulcro della città. Proseguendo la visita si incontra la Bundesplatz dove periodicamente si svolge il mercato dei fiori e dove sorge il palazzo federale. Ma l’edificio storicamente più significativo è sicuramente la Cattedrale di san Vincenzo iniziata nel XV secolo in stile tardo gotico e ultimata con la cupola e l’Ottagono al termine del secolo scorso. La facciata è riccamente decorata da statue, mentre l’interno offre splendide vetrate, gli stalli rinascimentali del coro, il fonte battesimale e l’organo barocco.
Percorrendo la Junkerngasse si possono ammirare le tipiche case con i portici e l’Erlacherhorf, edificio dall’architettura molto elaborata sede del Presidente della Confederazione. Superato il ponte Nydeggbrucke, una straordinaria struttura in pietra ad una sola campata di 55 metri di larghezza, si giunge alla famosa fossa degli orsi, una gabbia in cui la città da oltre 500 anni rinchiude alcuni orsi in ricordo delle proprie presunte origini. Il vecchio municipio del XV secolo è in stile tardo gotico e sorge proprio di fronte alla fontana con la statua dell’Araldo. Lungo la Kramgasse invece si incontrano alcune fontane fra cui le belle Krammgassbrunnen (1778) e Simsonbrunnen (1544), inoltre la casa in cui trascorse alcuni anni Albert Einstein e quindi la famosa torre dell’orologio che è il simbolo della città con un celebre orologio cinquecentesco animato. La città ha allestito altre raccolte museali.
Insomma, Berna è una visita che x la sua bellezza tipicamente antica va presa come tale: nel mio viaggio è stata forse la città più interessante ma anche la più noiosa x un ragazzo!

BASILEA
Al confine con Francia e Germania, Basilea ha la parte principale in territorio elvetico, e due lembi in Francia e Germania. Avvicinandosi alla città s’incontrano notevoli insediamenti industriali, grandi svincoli e costruzioni recenti, niente di bello insomma, ma in città tutto cambia: su una grande curva del Reno, sorge la città vecchia con il bellissimo Duomo gotico. Cinque lunghi ponti attraversano il fiume, collegando la parte più vecchia della città a quella più recente, sulla sponda destra. Uno dei punti più belli è la passeggiata sul lungofiume di destra. Stupenda la passeggiata sul Reno che faccio intorno alle 18, segnalando il mio ostello ad una straordinaria coppia di viaggiatori che vivono a New York, Brian è nippo-americano ed Anne-Marie è franco-americana, e stanno facendo il giro del mondo. Vedo il coloratissimo palazzo comunale. Le auto private sono pressoché bandite. Per chi ama l’arte moderna e contemporanea, Basilea è imperdibile: straordinariamente ricca di musei, centri espositivi e fondazioni dedicate all'arte moderna: accoglie ART BASEL (metà di Giugno) la più famosa fiera d'arte del mondo, che riunisce oltre 250 gallerie di tutto il mondo. Essendo a fine luglio me la sono risparmiata, non so se essere contento o no!! E’quello che commento con Alex, un simpaticissimo brasiliano che convinco a venire in Sicilia al termine dei rispettivi giri svizzeri, ci dovremmo ritrovare alla stazione di Milano e farcela tutta in treno fino al sud!
A Basilea si possono apprezzare alcune tra le migliori realizzazioni nel campo dell'architettura museale recente e vedere in quantità opere splendide di Cézanne, Picasso, Braque, Léger, Matisse, Klee, Kandinsky, Mondrian, Miró, Dubuffet, Warhol, oltre ovviamente ai nuovi talenti di oggi. I due musei principali sono il grande museo di arte antica e arte moderna, e il lo spettacolare museo d'arte contemporanea.
Inoltre il Museum Jean Tinguely, i 2 centri espositivi ecc. Si rimane stupefatti dal museo, macchine e pezzi meccanici, smontati e rimontati con una creatività impressionante e tanta ironia dallo scultore Jean Tinguely. Mario Botta, architetto ticinese, ha creato lo spazio espositivo per le opere di Tinguely, certo in sintonia con lo spirito dello scultore. Continuo a risalire questo sorprendente paese x arrivare a…

Zurigo
La città più popolosa della Svizzera è considerata la capitale intellettuale e culturale della nazione. La sua più famosa esplosione di creatività avvenne nel 1916, quando dal Cabaret Voltaire nacque il movimento artistico Dada. Oggi la città è celebre soprattutto per i banchieri con i vestiti gessati e x le gallerie d'arte, oltre che x il modo in cui riesce a unire finanza ed estetica meglio di chiunque altro, eccetto la casa d'aste Sothebys.
La città si trova a circa 400 m sul livello del mare ed è attraversata dal fiume Limmat. Le strade pedonali della città vecchia contengono la maggior parte dei luoghi di interesse turistico, tra cui tortuosi vicoli, case del XVI e del XVII secolo, palazzi delle corporazioni e cortili, oltre a un gran numero di fontane (1030 per l'esattezza).
L'elegante Bahnhofstrasse fu costruita nel luogo dove si trovavano le mura cittadine, abbattute 150 anni fa. Sotto terra si trovano i caveau delle banche pieni d'oro, d'argento e di altri oggetti. Per chi ama gli orologi, il campanile duecentesco della Chiesa di S. Peter ha il più grande quadrante d'Europa. La vicina Chiesa di Fraumünster è celebre per le vetrate istoriate del coro, create da Marc Chagall.
Il Museo di Belle Arti ha una grande collezione permanente che spazia dall'arte religiosa del XV secolo all'arte moderna di Monet, Manet e Man Ray. Il Museo Nazionale Svizzero, ospitato in uno pseudo-castello a nord del centro, fornisce il resoconto completo della storia della nazione elvetica. Quando la fame di cultura è cessata, posso sfruttare i piacevoli passeggi lungo le sponde del lago di Zurigo con l’opzione di prendere il sole e/o nuotare.
Gli ostelli sono situati lungo il perimetro della città e ci sono alcuni alberghi economici sulla sponda orientale del Limmat. Trovare alloggio può risultare problematico durante i mesi estivi, me ne sono accorto salvandomi all’ultimo letto dell’ultimo ostello con l’alternativa di rimanere in giro tutta la notte. La vita notturna si concentra nelle strade intorno a Niedorfstrasse, che corrisponde anche al quartiere a luci rosse. Mi viene da ridere al pensiero della famigerata precisione svizzera magari nel rilasciare una ricevuta fiscale dopo una prestazione lavorativa solitamente non considerata impersonale ed asettica, in questo caso! Ridiscendo questa nazione x arrivare a…

Lucerna
Lucerna è in una posizione ideale, nel cuore storico e panoramico di quella che molti ritengono sia la vera Svizzera: montagne, laghi e campanacci x mucche, villaggi alpini e prati coperti di stelle alpine. L'affascinante città, situata sul lato occidentale del lago dei Quattro Cantoni, è attraversata dal fiume Reuss.
Sulla sponda settentrionale del fiume, il pittoresco centro della città vecchia vanta edifici del XV secolo con facciate dipinte, torri, un municipio secentesco in stile rinascimentale e un paio di splendidi ponti coperti. A nord-est del centro si trova l'intenso Lion Monument, scolpito da una roccia naturale nel 1820 e dedicato ai soldati svizzeri che morirono nella Rivoluzione francese. Accanto si trova l'affascinante Gletschergarten (giardino di ghiaccio), dove gigantesche cavità glaciali dimostrano che 20 milioni di anni fa Lucerna era una spiaggia subtropicale ricca di palme! Mi fa una certa impressione vedere ciò in piena estate!
Il Museo dei trasporti contiene treni, aeroplani e automobili e lo 'Swissorama', un film di 20 minuti a 360 gradi che mostra le bellezze della Svizzera come se si viaggiasse in aria, in mare, in strada e a piedi. Appena sento il bisogno di un po' di aria fresca e di esercizio per smaltire la cioccolata appena gustata, sul Fiume Reuss e sul lago dei Quattro Cantoni potrei noleggiare pedalò, barche a remi e canoe. Inoltre, x comprare della verdura al fine di diminuire le calorie nella città dove cammino meno che in chiunque altra, vedo dei pittoreschi mercati ortofrutticoli lungo i pontili. Le vicine cascate del Reno sono molto belle, peccato soltanto x una giornata un po’ coperta.

Regione dello Jungfrau
Per chi è alla ricerca di scenari mozzafiato, la regione dello Jungfrau a sud di Interlaken ha molto da offrire. Il torreggiante terzetto di 4000 m - Jungfrau, Mönch ed Eiger - domina la zona e ci sono numerose funivie, funicolari, treni a cremagliera e sentieri x escursioni che permettono di raggiungere punti panoramici a chi non soffre di vertigini. Grindelwald è il centro sciistico ed escursionistico più noto della regione e a luglio vi si svolge il festival dello jodler pertanto ci faccio una capatina ma è stato quasi più bello il tragitto x arrivarci che la fermata in zona.
Al ritorno da questo bel giro culturale e paesaggistico, vado a trovare la mia ragazza in Romagna x tuffarmi nel casino della vera estate!

ROMAGNA
Arrivo a Bologna (gli amici bolognesi direbbero che non sono ancora in Romagna, ma nell’Emilia…) dove mi fermo 1 giorno in due differenti ospedali a trovare due ex-compagni di squadra del basket siculo, poi perdo l’ultimo treno direzione Ancona ma riesco a trovare un passaggio fermandomi dalle parti del casello autostradale, con una volata arrivo a Cattolica in riviera in poco più di un’ora e mi incontro con Adriana.
Lei è cresciuta da queste parti dopo essere nata e vissuta pochi anni in Canada da genitori siculi, ci siamo conosciuti al mio ultimo e suo penultimo anno di liceo ad Agrigento, ma avendo vissuto 10 anni da queste parti dove sono rimasti tanti suoi parenti, è normale che si senta principalmente romagnola…Il “suo” paese di Lugo di Ravenna è un po’ lontano dal mare, ma data la stagione io mi sono preso una piccola stanza in riviera dove lei sta con i parenti che a loro volta hanno affittato un’altra casa. Il posto è carinissimo ed animatissimo, Cattolica è meno famosa di Riccione, x non dire di Rimini, ma in tutti e tre i posti di mare l’atmosfera è abbastanza simile con centinaia di tedeschi tra gli stranieri. Giriamo col treno x tutte e 3 le località ed io resto allibito x la grandezza e la lunghezza delle spiagge! A Rimini dobbiamo fare un monumento all’amico riminese che studia con me a Milano, Davide Bevitori che ci porta in giro x 2 serate infinite e di giorno anche un giro al cosiddetto parco dell’Italia in miniatura.
Riprendiamo il treno x andare a Ravenna, la città dei papi, vecchia capitale del sacro romano impero, mi affascina coi suoi monumenti, su tutti la basilica di san Vitale, le chiese di sant’Apollinare nuovo e sempre sant’Apollinare in Classe, poi mausoleo di Teodorico, la tomba di Dante e la bella piazza del popolo completano una città sorprendente! Non può mancare un giro a Lugo di Ravenna dove Adriana conosce tutto e tutti: prima mi fa vedere le caratteristiche della città tra cui una grande piazza dedicata ad uno dei pionieri dell’aviazione, Francesco Baracca e poi la zona dove è cresciuta lei. Poi, in bus questa volta, andiamo a….

San Marino
E’la piccola repubblica indipendente sul cosiddetto Monte Titano. Arrivarci in cima dà una spettacolare visuale della vallata dopo esservi entrati da Porta San Francesco. Nella locale pinacoteca vediamo l’adorazione dei re magi, vari quadri impressionisti ed una ricca sezione egiziana, ma il colpo è all’uscita quando vediamo una cosiddetta statua della libertà(!!) ed una enorme cava detta dei balestrieri. Originale la piazza della Guaita ma fuori posto il museo delle cere! Ritorniamo al mare soddisfatti di queste escursioni, della bellezza dei luoghi e della simpatia della gente e non solo quelli che conoscevano lei, ma proprio tutti in generale: mi è sembrata una replica in grande della mia atmosfera balneare in Sicilia, poi d’inverno so che qui lavorano tanto ma sanno anche divertirsi e non potrebbe essere diversamente laddove si è vicini al mare. Per giunta il mare più famoso d’Italia e forse d’Europa x il divertimento di centinaia di italiani e di stranieri, mi piacerebbe davvero tornarci!! (POSTILLA 2005: CI SONO TORNATO, ECCOME….)

 
           
marcopenna.com © 2005 • Sito ideato da Antonella Attanasio •