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ESTATE SVIZZERA
Faccio un pass settimanale
della ferrovia comprendente il viaggio da e x l’Italia e mi
procuro una buona guida, Mondadori, x orientarmi bene mentre x
gli ostelli come al solito vedrò in
zona.
La Svizzera è legata a un certo
numero di luoghi comuni: irresistibili cioccolate, orologi
kitsch, Heidi e lo jodler, seri banchieri, burocrazie
internazionali e una popolazione ordinata, pulita e piuttosto
banale. Ma Harry Lime (Orson Welles) si sbagliava sotto molti
punti di vista quando, nel film di Carol Reed -Il terzo uomo,
diceva che 500 anni di democrazia e pace in Svizzera non hanno
prodotto null'altro che l'orologio a cucù. Tanto per cominciare
sono stati i tedeschi a inventare questo mostruoso oggetto x
contare il tempo; in secondo luogo, gli svizzeri, che sono dei
cervelloni, hanno vinto più premi Nobel e registrato più
brevetti pro capite di qualsiasi paese del mondo. Muesli, DDT e
assicurazioni sulla vita non sono certo raggiungimenti
leggendari, ma dove saremmo tutti noi senza un po' di
intelligenza svizzera alle spalle? La Svizzera non ha una grande
tradizione artistica, anche se molti scrittori e artisti
stranieri (come Voltaire, George Byron, Percy Shelley, James
Joyce e Charlie Chaplin) hanno vissuto o si sono stabiliti nel
paese. Gli scritti settecenteschi di Rousseau svolsero a Ginevra
un ruolo importante nello sviluppo della democrazia. Carl Jung,
con le sue ricerche a Zurigo, favorì lo sviluppo della moderna
psicoanalisi. Al contrario, molti svizzeri creativi hanno
lasciato il loro paese x farsi un nome all'estero, come Le
Corbusier, Paul Klee, Alberto Giacometti e Jean-Luc Godard.
Lo scrittore naturalizzato svizzero Hermann Hesse è il più
famoso scrittore 'locale'. Una copia del suo romanzo Siddharta
si trovava nello zaino di ogni occidentale hippy incamminato
sulla strada verso l'India, devo proprio leggerlo se un giorno
voglio arrivare nel subcontinente indiano. Il drammaturgo e
romanziere svizzero-tedesco Max Frisch è stato uno degli autori
più considerati negli anni '50. Il suo best seller Homo Faber è
stato trasformato in film nel 1991 da Volker Schlondorff e
distribuito con il titolo di Voyager.
Alla cultura popolare svizzera appartengono il canto dello
jodler, il suono del corno alpino e la lotta svizzera. Consiglio
di non intraprendere nessuna di queste attività dopo una notte
in una taverna svizzera.
La Svizzera è un crogiolo linguistico con tre lingue federali
ufficiali. Il tedesco è parlato da circa il 66% della
popolazione, il francese dal 18% e l'italiano dal 10%. Una
quarta lingua, il romancio, è parlato dall'1% della popolazione,
soprattutto nel cantone di Graubünden. Derivato dal latino, è
sopravvissuto grazie all'isolamento delle vallate montane.
La Svizzera non ha una grande tradizione gastronomica indigena,
ma riprende il meglio della cucina tedesca e francese. I
formaggi costituiscono una parte importante della dieta
svizzera. Emmentaler e Gruyère vengono mescolati al vino bianco
per preparare la fonduta, che viene servita in una grande
pentola e mangiata con cubetti di pane.
Purtroppo sono negato x il vino
ma ho già avuto modo di apprezzare i piaceri della fonduta
grazie al grande amico Lorenzo da Cuneo, che mangia come scia
alla grande dalle sue parti. I rosti (croccanti pezzi di patate
fritte) sono il piatto nazionale della Svizzera tedesca ma non
mi son piaciuti. Il pesce fresco pescato nei numerosi laghi del
paese compare spesso nei menu, soprattutto il pesce persico e la
trota. Il cioccolato svizzero, eccellente già di per sé, è
spesso utilizzato per guarnire dessert e dolci.
La Svizzera mi si presenta con la sua robusta cultura nazionale,
nata dalla fusione di elementi tedeschi, francesi e italiani, e
con paesaggi alpini mozzafiato, capaci di rinvigorire i
viaggiatori più stanchi. Goethe definì sinteticamente questo
paese come una combinazione di colossale e ben ordinato:
l'indomita maestà delle Alpi, l'ordine e la precisione delle sue
città impediscono alla Svizzera di essere monodimensionale come
alcuni amano dipingerla.
Zermatt(1988)
Questa località sciistica e
alpinistica alla moda brilla di luce riflessa grazie a una delle
più famose vette delle Alpi, il Cervino (Matterhorn, 4478 m).
Non ci sono venuto in questo viaggio anche se mi sarebbe
piaciuto tornarvi…infatti ci sono stato nel corso della mia
ultima vacanza sulla neve, una Pasqua dell’88 che, ho ritenuto
superfluo raccontare in quanto logisticamente e culturalmente è
stato un viaggio troppo simile alle tante volte sulla neve (che,
come leggete nei “primi quindici anni di viaggi” non mi hanno
mai entusiasmato se non x la
compagnia).
Però quella volta almeno ci
andammo a Pasqua e non nel solito freddo Natale, in più trovammo
giornate veramente bellissime e con gli amici Ciccio Di Mino e
Daniele Cutaia varcammo addirittura il confine italo-svizzero
sugli sci!!
Inoltre ricordo l’adrenalina
del cosiddetto chilometro lanciato ed uno dei migliori rifugi di
montagna ove abbia mangiato, per giunta allietato da un vero
sole! Gli sciatori vengono qui per dedicarsi alla loro attività
preferita praticamente tutto l'anno e ci sono 230 km di piste
nella zona, adatte soprattutto agli sciatori di livello
intermedio o esperti. Ma c'è spazio anche per i più sedentari
che vengono qui semplicemente x ammirare lo stupendo panorama X alcune meravigliose viste sul
Cervino e le vette vicine si può prendere la famosa ferrovia a
cremagliera fino a Gornergrat. È facile girare Zermatt a piedi
(la città è chiusa al traffico) e vale la pena esplorare
l'Hinter Dorf, piena di tradizionali e fatiscenti case walser in
legno.
Chateau de Chillon
Il mio viaggio attuale in
Svizzera comincia da qui. Questo castello attira più visitatori
di qualsiasi altro edificio storico della Svizzera. In splendida
posizione proprio sul lago di Ginevra, la fortezza colpì
l'immaginario pubblico quando Lord Byron scrisse del destino di
Bonivard, seguace della Riforma, che rimase incatenato al quinto
pilastro della prigione x quattro anni nel XVI secolo. Byron
incise il proprio nome sul terzo pilastro. Il castello, ancora
in eccellenti condizioni, risale al XI secolo, anche se da
allora è stato molto modificato e ampliato. E’valsa la pena
trascorrere un pomeriggio qui x ammirare la torre, i cortili, le
prigioni e numerose camere che contengono armi, utensili e
affreschi. Il castello è raggiungibile a piedi da Montreux,
cuore della riviera svizzera.
Ginevra
Comodamente situata sulle rive
dell'omonimo lago, questa elegante città appartiene tanto alla
comunità internazionale quanto alla Svizzera: oltre 200
organismi internazionali hanno sede qui; un residente su tre non
è svizzero e praticamente qualsiasi problema globale, dalla
proliferazione delle armi nucleari alla pulizia etnica, è stato
affrontato in uno dei famosi tavoli per trattative di Ginevra.
Gli affari globali che cerca di risolvere possono essere oscuri,
scoraggianti o pericolosi, ma la città in sé è incorrotta,
efficiente e sicura; alcuni hanno parlato addirittura di
freddezza.
La città ha un'ottima posizione ed è molto semplice fare
passeggiate lungo il lago o escursioni in barca. La funivia x il
Mont Salève permette di apprezzare l'intero pittoresco panorama.
Il Rodano attraversa la città, lasciando la parte vecchia sulla
sponda meridionale. Il centro è dominato dalla cattedrale di S.
Pierre, in parte gotica, in parte romanica, dove Giovanni
Calvino predicò dal 1536 al 1564. Sembra che il corpo della
chiesa rifletta l'austerità dei suoi insegnamenti. La vicina
Place du Bourg-de-Four è la più antica della città: un tempo
foro romano, fu poi trasformata in un mercato medievale ed è ora
destinata ad ospitare negozi per turisti.
Per fortuna la città ha una cultura sufficientemente forte per
combattere il kitsch. Il Museo d'arte e storia possiede una
vasta e variegata collezione che comprende dipinti, sculture,
armi e reperti archeologici. Il compatto Petit Palais ha un
eccellente collezione dedicata specificatamente all'arte
moderna. Tra gli altri musei, vi sono il Museo degli antichi
strumenti musicali, il Museo dell'orologeria e il Museo
Voltaire.
Ginevra offre una discreta vita notturna, ma piuttosto cara. La
presenza di così tanti diplomatici, amministratori
internazionali e banchieri significa anche che i prezzi x il
vitto e l'alloggio sono spesso alti. Una serie di ostelli, tra
cui il mio, e di alberghi economici si trovano su entrambi i
lati del fiume. I ristoranti economici sono concentrati nei
pressi dell'università, o a nord e a est della Gare de Cornavin.
LOSANNA
Capitale del Canton Vaud.
Grossa cittadina che si affaccia sul lago Lemano. Meta turistica
d'elite. Personaggi famosi ormai scomparsi ( di alcuni di loro
vedo la tomba nel piccolo cimitero) come Strauss, Tchajkovskij,
Rousseau, Voltaire, Byron, Hemingway, e personaggi tutt'ora
viventi del cosiddetto jet-set come Agnelli, Prost, Schumacher e
Noah hanno colonizzato tutta la riviera che va da Losanna a
Vevey. E' sede di conferenze mondiali e incontri internazionali
(tra cui è bene ricordare il Comitato Olimpico Internazionale).
E' una cittadina collinosa che degrada sino alle rive del lago:
per questo viene generalmente divisa in due parti: La citè, in
collina, dove sorgeva il nucleo abitato, e il bourg lungo le
rive del lago Lemano, dove impiantarono le loro attività i
mercanti e i bottegai, per lo più emigrati dalla vicina Francia
per motivi religiosi.
Essendo tutta ponti e saliscendi, se imbocco una via sbagliata,
potrei essere obbligato a lunghi giri per raggiungere nuovamente
la mia meta, ma la cittadina è molto bella da girare. Salgo
sopra l'imponente Grand Pont, un ponte costruito sopra il niente
(non pensate male degli svizzeri: un tempo il fiume c'era).
Comunque le migliori fotografie della città le faccio dal punto
più alto del ponte. Da lì vedo in tutta la sua imponenza la
Cathedrale de Notre-Dame, una gigantesca chiesa in puro stile
gotico. Anche l'interno è gigantesco. Visito il Musee cantonal
de beau arts situato in un bel palazzo (Palais de Rumine) in
puro stile italiano. Vi è una grandissima collezione di quadri e
dipinti di pittori svizzeri e di altre nazioni. Poi passo al
castello di Beaulieu. Alla sua destra c'è il Palais dove si
tenevano tutte le più importanti manifestazioni della città.
Comunque mi interessa il castello perchè in un'ala di
quest'ultimo si trova la più famosa raccolta di arte Brut del
mondo: sono opere non normali fatte da non normali (detenuti,
emarginati e disadattati). Non mi aspetto lavoretti banali, ma
incredibili composizioni folli.
Mi dirigo a nord-est e mi faccio tagliare le gambe dalla salita
sino a le Signal, una collinetta da cui si dava l'allarme in
caso di pericolo. E' tempo di mare, pardon: di lago. Scendo
dalla collina x attraversare tutta la città x accorgermi che in
Svizzera esistono le spiagge! E i porti! E gli Yacht ivi
ormeggiati poco hanno da invidiare a quelli di Montecarlo (anche
perchè generalmente i proprietari sono gli stessi ). Lungo la
riva del lago vedo il Musee Olimpique, edificio un po' kitsch,
che narra la storia delle olimpiadi dai greci ai tempi nostri.
Un osservazione sorge spontanea: visti i nomi dei frequentatori,
Losanna è cara? Risposta: carissima. Alloggiare in un hotel è
proibitivo quasi x chiunque. Io sono andato nell’ostello che,
come tutti gli altri (me lo dicono dei viaggiatori), sono
bellissimi, economici, pulitissimi e la colazione alla mattina
nel mio era splendida. In ogni caso Losanna è una città per
turismo d'elite, ma anche un centro universitario. Bisogna
girare un po' per scegliere i posti dove dormire e dove
mangiare: è un attimo: un errore di valutazione sul ristorante e
ti trovi sul lastrico. In un locale ho sbagliato i miei calcoli
ed ho speso quanto tutte le altre sere in Svizzera!
BERNA
Berna è una città bellissima
oltre che la capitale della Confederazione Elvetica e uno dei
centri commerciali più importanti del paese. X la sua bellezza
fa parte dei siti patrimonio dell'Umanità dell'Unesco. La città
nacque nel 1191 x volontà del duca Berthold V di Zahringen che
scelse questa posizione per le sue ottime difese naturali.
Il centro storico di Berna, uno
dei meglio conservati di tutto il paese, sorge su una penisola
circondata da un'ampia ansa del fiume Aare. Proprio nel mezzo si
eleva l'imponente Bundeshaus, dove si riunisce il Parlamento
svizzero. Musei, teatri, attrazioni varie, ristoranti, negozi e
i mercati settimanali si raggiungono facilmente a piedi. Con 6
km di portici Berna offre uno dei più lunghi shopping al coperto
d'Europa.
A metà del XVI sec. sorsero nella città undici fontane
figurative in stile rinascimentale: i Zähringerbrunnen, la torre
dell'orologio, con il suo celebre Glockenspiel, risale al XII
sec. Ma la più frequentata attrazione turistica cittadina resta
il Bärengraben (il fossato degli
orsi).La Bubenbergplatz rappresenta il fulcro della città. Proseguendo la
visita si incontra la Bundesplatz dove periodicamente si svolge
il mercato dei fiori e dove sorge il palazzo federale. Ma
l’edificio storicamente più significativo è sicuramente la
Cattedrale di san Vincenzo iniziata nel XV secolo in stile tardo
gotico e ultimata con la cupola e l’Ottagono al termine del
secolo scorso. La facciata è riccamente decorata da statue,
mentre l’interno offre splendide vetrate, gli stalli
rinascimentali del coro, il fonte battesimale e l’organo
barocco.
Percorrendo la Junkerngasse si possono ammirare le tipiche case
con i portici e l’Erlacherhorf, edificio dall’architettura molto
elaborata sede del Presidente della Confederazione. Superato il
ponte Nydeggbrucke, una straordinaria struttura in pietra ad una
sola campata di 55 metri di larghezza, si giunge alla famosa
fossa degli orsi, una gabbia in cui la città da oltre 500 anni
rinchiude alcuni orsi in ricordo delle proprie presunte origini.
Il vecchio municipio del XV secolo è in stile tardo gotico e
sorge proprio di fronte alla fontana con la statua dell’Araldo.
Lungo la Kramgasse invece si incontrano alcune fontane fra cui
le belle Krammgassbrunnen (1778) e Simsonbrunnen (1544), inoltre
la casa in cui trascorse alcuni anni Albert Einstein e quindi la
famosa torre dell’orologio che è il simbolo della città con un
celebre orologio cinquecentesco animato. La città ha allestito
altre raccolte museali.
Insomma, Berna è una visita che
x la sua bellezza tipicamente antica va presa come tale: nel mio
viaggio è stata forse la città più interessante ma anche la più
noiosa x un ragazzo!
BASILEA
Al confine con Francia e
Germania, Basilea ha la parte principale in territorio elvetico,
e due lembi in Francia e Germania. Avvicinandosi alla città
s’incontrano notevoli insediamenti industriali, grandi svincoli
e costruzioni recenti, niente di bello insomma, ma in città
tutto cambia: su una grande curva del Reno, sorge la città
vecchia con il bellissimo Duomo gotico. Cinque lunghi ponti
attraversano il fiume, collegando la parte più vecchia della
città a quella più recente, sulla sponda destra. Uno dei punti
più belli è la passeggiata sul lungofiume di destra. Stupenda la
passeggiata sul Reno che faccio intorno alle 18, segnalando il
mio ostello ad una straordinaria coppia di viaggiatori che
vivono a New York, Brian è nippo-americano ed Anne-Marie è
franco-americana, e stanno facendo il giro del mondo. Vedo il
coloratissimo palazzo comunale. Le auto private sono pressoché
bandite. Per chi ama l’arte moderna e contemporanea, Basilea è
imperdibile: straordinariamente ricca di musei, centri
espositivi e fondazioni dedicate all'arte moderna: accoglie ART
BASEL (metà di Giugno) la più famosa fiera d'arte del mondo, che
riunisce oltre 250 gallerie di tutto il mondo. Essendo a fine
luglio me la sono risparmiata, non so se essere contento o no!!
E’quello che commento con Alex, un simpaticissimo brasiliano che
convinco a venire in Sicilia al termine dei rispettivi giri
svizzeri, ci dovremmo ritrovare alla stazione di Milano e
farcela tutta in treno fino al sud!
A Basilea si possono apprezzare
alcune tra le migliori realizzazioni nel campo dell'architettura
museale recente e vedere in quantità opere splendide di Cézanne,
Picasso, Braque, Léger, Matisse, Klee, Kandinsky, Mondrian,
Miró, Dubuffet, Warhol, oltre ovviamente ai nuovi talenti di
oggi. I due musei principali sono il grande museo di arte antica
e arte moderna, e il lo spettacolare museo d'arte contemporanea.
Inoltre il Museum Jean Tinguely, i 2 centri espositivi ecc. Si
rimane stupefatti dal museo, macchine e pezzi meccanici, smontati e rimontati
con una creatività impressionante e tanta ironia dallo scultore
Jean Tinguely.
Mario
Botta, architetto ticinese, ha creato lo spazio espositivo per
le opere di Tinguely, certo in sintonia con lo spirito dello
scultore. Continuo a risalire questo sorprendente paese x
arrivare a…
Zurigo
La città più popolosa della
Svizzera è considerata la capitale intellettuale e culturale
della nazione. La sua più famosa esplosione di creatività
avvenne nel 1916, quando dal Cabaret Voltaire nacque il
movimento artistico Dada. Oggi la città è celebre soprattutto
per i banchieri con i vestiti gessati e x le gallerie d'arte,
oltre che x il modo in cui riesce a unire finanza ed estetica
meglio di chiunque altro, eccetto la casa d'aste Sothebys.
La città si trova a circa 400 m sul livello del mare ed è
attraversata dal fiume Limmat. Le strade pedonali della città
vecchia contengono la maggior parte dei luoghi di interesse
turistico, tra cui tortuosi vicoli, case del XVI e del XVII
secolo, palazzi delle corporazioni e cortili, oltre a un gran
numero di fontane (1030 per l'esattezza).
L'elegante Bahnhofstrasse fu costruita nel luogo dove si
trovavano le mura cittadine, abbattute 150 anni fa. Sotto terra
si trovano i caveau delle banche pieni d'oro, d'argento e di
altri oggetti. Per chi ama gli orologi, il campanile duecentesco
della Chiesa di S. Peter ha il più grande quadrante d'Europa. La
vicina Chiesa di Fraumünster è celebre per le vetrate istoriate
del coro, create da Marc Chagall.
Il Museo di Belle Arti ha una grande collezione permanente che
spazia dall'arte religiosa del XV secolo all'arte moderna di
Monet, Manet e Man Ray. Il Museo Nazionale Svizzero, ospitato in
uno pseudo-castello a nord del centro, fornisce il resoconto
completo della storia della nazione elvetica. Quando la fame di
cultura è cessata, posso sfruttare i piacevoli passeggi lungo le
sponde del lago di Zurigo con l’opzione di prendere il sole e/o
nuotare.
Gli ostelli sono situati lungo il perimetro della città e ci
sono alcuni alberghi economici sulla sponda orientale del
Limmat. Trovare alloggio può risultare problematico durante i
mesi estivi, me ne sono accorto salvandomi all’ultimo letto
dell’ultimo ostello con l’alternativa di rimanere in giro tutta
la notte. La vita notturna si concentra nelle strade intorno a
Niedorfstrasse, che corrisponde anche al quartiere a luci rosse.
Mi viene da ridere al pensiero della famigerata precisione
svizzera magari nel rilasciare una ricevuta fiscale dopo una
prestazione lavorativa solitamente non considerata impersonale
ed asettica, in questo caso! Ridiscendo questa nazione x
arrivare a…
Lucerna
Lucerna è in una posizione
ideale, nel cuore storico e panoramico di quella che molti
ritengono sia la vera Svizzera: montagne, laghi e campanacci x
mucche, villaggi alpini e prati coperti di stelle alpine.
L'affascinante città, situata sul lato occidentale del lago dei
Quattro Cantoni, è attraversata dal fiume Reuss.
Sulla sponda settentrionale del fiume, il pittoresco centro
della città vecchia vanta edifici del XV secolo con facciate
dipinte, torri, un municipio secentesco in stile rinascimentale
e un paio di splendidi ponti coperti. A nord-est del centro si
trova l'intenso Lion Monument, scolpito da una roccia naturale
nel 1820 e dedicato ai soldati svizzeri che morirono nella
Rivoluzione francese. Accanto si trova l'affascinante
Gletschergarten (giardino di ghiaccio), dove gigantesche cavità
glaciali dimostrano che 20 milioni di anni fa Lucerna era una
spiaggia subtropicale ricca di palme! Mi fa una certa
impressione vedere ciò in piena estate!
Il Museo dei trasporti contiene treni, aeroplani e automobili e
lo 'Swissorama', un film di 20 minuti a 360 gradi che mostra le
bellezze della Svizzera come se si viaggiasse in aria, in mare,
in strada e a piedi. Appena sento il bisogno di un po' di aria
fresca e di esercizio per smaltire la cioccolata appena gustata,
sul Fiume Reuss e sul lago dei Quattro Cantoni potrei noleggiare
pedalò, barche a remi e canoe. Inoltre, x comprare della verdura
al fine di diminuire le calorie nella città dove cammino meno
che in chiunque altra, vedo dei pittoreschi mercati
ortofrutticoli lungo i pontili. Le vicine cascate del Reno sono
molto belle, peccato soltanto x una giornata un po’ coperta.
Regione dello Jungfrau
Per chi è alla ricerca di
scenari mozzafiato, la regione dello Jungfrau a sud di
Interlaken ha molto da offrire. Il torreggiante terzetto di 4000
m - Jungfrau, Mönch ed Eiger - domina la zona e ci sono numerose
funivie, funicolari, treni a cremagliera e sentieri x escursioni
che permettono di raggiungere punti panoramici a chi non soffre
di vertigini. Grindelwald è il centro sciistico ed
escursionistico più noto della regione e a luglio vi si svolge
il festival dello jodler pertanto ci faccio una capatina ma è
stato quasi più bello il tragitto x arrivarci che la fermata in
zona.
Al ritorno da questo bel giro
culturale e paesaggistico, vado a trovare la mia ragazza in
Romagna x tuffarmi nel casino della vera estate!
ROMAGNA
Arrivo a Bologna (gli amici
bolognesi direbbero che non sono ancora in Romagna, ma
nell’Emilia…) dove mi fermo 1 giorno in due differenti ospedali
a trovare due ex-compagni di squadra del basket siculo, poi
perdo l’ultimo treno direzione Ancona ma riesco a trovare un
passaggio fermandomi dalle parti del casello autostradale, con
una volata arrivo a Cattolica in riviera in poco più di un’ora e
mi incontro con Adriana.
Lei è cresciuta da queste parti dopo essere nata e vissuta pochi
anni in Canada da genitori siculi, ci siamo conosciuti al mio
ultimo e suo penultimo anno di liceo ad Agrigento, ma avendo
vissuto 10 anni da queste parti dove sono rimasti tanti suoi
parenti, è normale che si senta principalmente romagnola…Il
“suo” paese di Lugo di Ravenna è un po’ lontano dal mare, ma
data la stagione io mi sono preso una piccola stanza in riviera
dove lei sta con i parenti che a loro volta hanno affittato
un’altra casa. Il posto è carinissimo ed animatissimo, Cattolica
è meno famosa di Riccione, x non dire di Rimini, ma in tutti e
tre i posti di mare l’atmosfera è abbastanza simile con
centinaia di tedeschi tra gli stranieri. Giriamo col treno x
tutte e 3 le località ed io resto allibito x la grandezza e la
lunghezza delle spiagge! A Rimini dobbiamo fare un monumento
all’amico riminese che studia con me a Milano, Davide Bevitori
che ci porta in giro x 2 serate infinite e di giorno anche un
giro al cosiddetto parco dell’Italia in miniatura.
Riprendiamo il treno x andare a Ravenna, la città dei papi,
vecchia capitale del sacro romano impero, mi affascina coi suoi
monumenti, su tutti la basilica di san Vitale, le chiese di
sant’Apollinare nuovo e sempre sant’Apollinare in Classe, poi
mausoleo di Teodorico, la tomba di Dante e la bella piazza del
popolo completano una città sorprendente! Non può mancare un
giro a Lugo di Ravenna dove Adriana conosce tutto e tutti: prima
mi fa vedere le caratteristiche della città tra cui una grande
piazza dedicata ad uno dei pionieri dell’aviazione, Francesco
Baracca e poi la zona dove è cresciuta lei. Poi, in bus questa
volta, andiamo a….
San Marino
E’la piccola repubblica indipendente sul cosiddetto Monte
Titano. Arrivarci in cima dà una spettacolare visuale della
vallata dopo esservi entrati da Porta San Francesco. Nella
locale pinacoteca vediamo l’adorazione dei re magi, vari quadri
impressionisti ed una ricca sezione egiziana, ma il colpo è
all’uscita quando vediamo una cosiddetta statua della
libertà(!!) ed una enorme cava detta dei balestrieri. Originale
la piazza della Guaita ma fuori posto il museo delle cere!
Ritorniamo al mare soddisfatti di queste escursioni, della
bellezza dei luoghi e della simpatia della gente e non solo
quelli che conoscevano lei, ma proprio tutti in generale: mi è
sembrata una replica in grande della mia atmosfera balneare in
Sicilia, poi d’inverno so che qui lavorano tanto ma sanno anche
divertirsi e non potrebbe essere diversamente laddove si è
vicini al mare. Per giunta il mare più famoso d’Italia e forse
d’Europa x il divertimento di centinaia di italiani e di
stranieri, mi piacerebbe davvero tornarci!! (POSTILLA 2005: CI
SONO TORNATO, ECCOME….) |