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ST.MORITZ
Anniversario di nozze x Marco e Adriana: dato che il capofamiglia deve andare a Bormio in Valtellina x un corso di allenatore di pallacanestro della durata di 2 settimane, ecco che gli viene l’idea di andare prima a Bormio con Adriana e poi l’indomani in Valtellina.
Essendo stato a Bormio da solo un mese prima x definire le soluzioni logistiche vedendole sul posto (in quanto ci devo campare 2 settimane anche la prossima estate e non solo questa), mi rendo conto che la strada x tornare ad Imola è facilmente percorribile da sola x Adriana che così torna da sola ad Imola dopo due giorni con me appunto tra St.Moritz e Bormio (poi io trovo facilmente un passaggio dal mitico napoletano Roberto Castaldo che va ad un camp a Cesenatico direttamente dall’ultimo giorno del corso di Bormio).
St.Moritz è un’arcinota località mondana che malvolentieri vedrei col freddo invernale, nonché coi prezzi di quella che è x loro l’alta stagione invernale. Infatti la cittadina svizzera di montagna è rinomata x la qualità e quantità dei servizi d’alta classe e noi ci arriviamo sabato 2 luglio verso le 5 del pomeriggio nella splendida St.Moritz-bad, cioè la parte bassa che con quella alta forma una cittadina visitabile a piedi in un paio d’ore, tenendo conto che i negozi sono tutti chiusi e che comunque x loro è appunto bassa stagione ( St.Moritz-bad significa terme e St.Moritz-dorf significa villaggio). Il nostro albergo a 2 stelle, hotel Sonne, è carinissimo, a 20 metri esatti dall’enorme lago con gli impianti sportivi e ricreativi distribuiti intorno, compresa un’elegante pista ciclabile dove ci accorgiamo presto che pochi parlano italiano.
Dato infatti che l’italiano sono io, nel bene e nel male, sto camminando proprio in mezzo alla ciclabile, ma mi sposto solo al terzo esplicito “achtung”( pur nello zero totale del mio tedesco era chiaro che disturbavo la perfezione della distribuzione pubblica dei servizi! ).
Il sole rimane sulle cime delle montagne, ma sia nella parte bassa che in quella alta del paese non ci arriva già alle 6 del pomeriggio con la conseguenza che fa un freschetto non da poco x chi era a 36 gradi in spiaggia romagnola il weekend precedente. Al centro della parte alta è aperto solo un negozio di cioccolata clamoroso x quantità e qualità e un lussuosissimo albergo a 5 stelle dove non mi fanno entrare, dato che sono in maglietta, x vedere quella che è la più famosa piscina coperta d’albergo del mondo ed allora ci limitiamo ad ammirare varie Ferrari davanti l’ingresso.
In 10 minuti ridiscendiamo alla parte bassa in albergo passando proprio davanti il lago, così ammirando il famoso treno Glacier-express fermo; quando è in azione fa un conosciutissimo giro da St. Moritz a Zermatt, altra famosa località turistica che ebbi il piacere di raggiungere anni ed anni fa dall’Italia con…gli sci!! Zermatt è proprio al confine, ma un po’ lontana in macchina, e poi l’indomani dobbiamo tornare in Italia in direzione Bormio (che è opposta a Zermatt, quindi qui non ci ripasso); ci cambiamo x la nostra serata svizzera che concludiamo nel vicino abitato di Samedan, 5 Km scarsi, che incuriosiscono perché la guida al paese dice che ci sono dei murales alle pareti delle abitazioni proprio come nel borgo imolese di Dozza dove ci siamo sposati 1 anno fa! Samedan si rivela in effetti molto carina, la cena in una tipica trattoria svizzera ci lascia soddisfatti, ma notiamo la simpatica temperatura di 8 gradi all’uscita: siamo coperti ma pur sempre con leggere felpe estive e restiamo sbigottiti quando vediamo un originale cinema all’aperto coi locali che vedono in una delle poche pareti non affrescate dell’abitato un film in italiano ma sottotitolato in tedesco! Torniamo a St.Moritz e l’indomani ci risvegliamo sotto un bel sole x vederci recapitare dei fiori x il nostro anniversario, mediante telefonata ad interflora, dai miei genitori!!
Cominciamo il veloce rientro in Italia dal passo del Bernina ad oltre 3000 metri con tipiche mucche svizzere ai lati e, sulla strada x Bormio, passiamo da Livigno, altro famoso centro invernale della Valtellina di cui ho visto foto con metri e metri di neve. In questi giorni c’è ovviamente solo tanto verde anche se la cima delle montagne resta innevata, a valle c’è anche un discreto casino x un enorme raduno motociclistico che ci accompagna attraverso ripidi tornanti di montagna fino a Bormio. Qui prendo possesso di quella che sarà la mia camera x 2 settimane, in doppia col coach milanese Dario Cavagna; con Adriana decidiamo di andare in un agriturismo che sarà solo il primo assaggio della splendida cucina locale, già i 10 minuti scarsi a piedi dal centro x raggiungerlo sono in un’oasi di verde, poi la tipica cucina ed atmosfera ci lasciano un bel ricordo.
Adriana riparte x Imola, io mi immergo x 2 settimane in quel meraviglioso sport chiamato pallacanestro: è stato un ulteriore piacere lavorare con compagni ed allenatori preparati e disponibili ma soprattutto è stato un piacere ritrovare la tipica spontaneità, gentilezza e sorriso che sembrano avere proprio tutti gli abitanti della Valtellina, a partire dal personale del mio albergo, il 2 stelle San Vitale in pieno centro x finire all’ultimo degli edicolai o panettieri. Ne approfitto x simboleggiare questo spirito delle valli ricordando la mia grande amica Sonia ( che abita nel vicino paese di Ardenno ), di cui ebbi il piacere di apprezzare la semplicità di ognuno dei suoi amici e parenti quando sono venuto in giornata da Milano ( dove mi trovavo x lavoro ), a fine Giugno x scegliere l’albergo a Bormio. Quando però ho effettuato le 2 settimane di corso di cui ho parlato, Sonia era già lontana in un uno straordinario viaggio sudamericano di 2 mesi, effettuato tutto via terra x centinaia di km che in un sito di viaggi come il mio prima o poi comparirà, magari col felice connubio tra il “baloncesto bailado” dei mitici argentini ed il rigore, la disciplina e l’organizzazione del basket italiano studiato a Bormio! |